Arte contemporanea

Collettivo Giuseppefraugallery

Il collettivo Giuseppefraugallery (Eleonora Di Marino, Pino Giampà, Riccardo Oi) risiede nel villaggio Normann dal 2009, contribuendo al processo di cambiamento attraverso pratiche artistiche partecipate.

Arte e attivismo

L’obiettivo di incidere sulla realtà, collaborando con le comunità nella creazione di processi di consapevolezza politica e sociale, è portato avanti attraverso azioni e progetti che sappiano relazionarsi con le istanze locali.
Queste azioni puntano a riqualificare piccoli spazi pubblici ricostruendo nella comunità locale il senso d’identità e di appartenenza. Non si tratta di interventi di maquillage ma di opere che hanno lo scopo di provocare una riflessione e un dibattito su temi di interesse collettivo.

La Scuola civica d’arte contemporanea

La Scuola Civica d’Arte Contemporanea è un’opera d’arte pubblica del collettivo Giuseppefraugallery.

Fondata nel 2014, l’attività della Scuola ha un carattere permanente, è sempre operativa all’interno della comunità e del territorio in cui opera.

Completamente gratuita, produce una costante azione di radicamento e di mediazione attraverso percorsi di ricerca e formazione, ospita in residenza e organizza incontri pubblici, elabora insieme alla comunità progetti d’arte pubblica e sociale.

Il collettivo agisce attraversando i campi dell'arte e dell'attivismo, sperimentando nuove forme di resistenza culturale.

Scuola civica d’arte contemporanea – Manifesto per una pedagogia di comunità.

Il collettivo Giuseppefraugallery ha realizzato un manifesto teorico della Scuola Civica Arte Contemporanea: quindici parole chiave seguite da un breve testo, che riassumono il processo radicamento all’interno della comunità portato avanti attraverso le pratiche di pedagogia radicale e dell’attivismo politico.

Vivere in un territorio e in una comunità richiede un gesto coraggioso, rivoluzionario: quello di farne parte, di inserirsi senza pretese, con spirito di servizio, senza nessun obbligo di dover realizzare opere d'arte nel senso tradizionale del termine.

Questo non vuole dire che la nostra azione di radicamento deve essere passiva, ma al contrario deve cercare di contribuire a portare un miglioramento reale, attraverso anche una presa di coscienza e consapevolezza dello stato di oppressione e di sfruttamento, un miglioramento nella partecipazione e nelle relazioni sociali.

Dobbiamo quindi farci non solo interpreti ma anche portavoce delle necessità delle comunità locali con cui lavoriamo. Naturalmente questo va portato avanti non come un’opera di colonizzazione e di deposito dei saperi da parte di una élite, ma attraverso un’azione partecipata e condivisa per una possibile trasformazione sociale e culturale.

Per riuscire a contribuire ai processi di sviluppo sociale di una comunità, il fare arte pubblica deve necessariamente trasformarsi da una politica della comunità per l’arte in un fare politico dell’arte per la comunità. Questo percorso va portato avanti attraverso azioni e progetti che sappiano relazionarsi con le istanze locali, anche attraverso pratiche di formazione permanente, rivolte alla popolazione.


La Scuola Civica d’Arte Contemporanea è stata progettata dal collettivo Giuseppefraugallery proprio con questa mission e, anche per mantenerla libera e indipendente, è stata donata alla comunità come opera d’arte pubblica

Radicarsi è la condizione ideale per riuscire ad intervenire non solo a favore dell'arte, ma anche per il territorio e la comunità che lo abita.

Speculum naturale (Specchio della Natura) / Speculum historiale (Specchio della Storia). Intervento ambientale del collettivo Giuseppefraugallery sulla Villa Stefani

L'uomo è tra i pochi esseri viventi in grado di riconoscere la propria immagine in uno specchio, ma il riflesso pone il soggetto davanti a un altro sé stesso: lo specchiarsi diviene dunque l'occasione per riconoscersi.

La villa Stefani rappresenta iconograficamente il Villaggio di Normann, riuscendo a mantenere intatto il suo fascino nonostante lo stato di abbandono in cui versa. Ma questa poesia viene messa a dura prova dalle assi poste a sbarrare il portone d’ingresso e le due finestre al piano terra, lasciando negli abitanti e nei visitatori una sensazione negativa.

 

Nell’attesa che un giorno la villa sia restaurata e/o perlomeno messa in sicurezza per essere visitata  si è pensato di creare un intervento per una rivalutazione estetica e una riflessione storica e sociale.

L’opera del collettivo Giuseppefraugallery è costituita da tre specchi in acrilico infrangibile, inseriti in un’intelaiatura di legno naturale incassata nella cornice in muratura del portone e delle due finestre al piano terra. Le strutture sono fissate per incastro, sono removibili e non necessitano né di opere murarie né della rimozione delle assi esistenti.

 

Se lo specchio permette innanzitutto di vedere sé stessi, indagando sul proprio aspetto, nel nostro caso vogliamo portare questa attenzione sul paesaggio che viene riflesso. Quindi il riconoscersi nello specchio vale tanto per l'individuo quanto per la società.

L'erbario di Normann​

Murale. Collettivo Giuseppefraugallery. 2023 39.286281,8.479061

Lungo i sentieri del villaggio Normann, le bambine e i bambini delle scuole primarie di Serra Perdosa (Istituto Comprensivo "Costantino Nivola") e di Via Roma (Istituto Comprensivo "Pietro Allori") di Iglesias hanno raccolto e catalogato le erbe e le piante spontanee che più li hanno colpiti, realizzando prima i bozzetti, e poi partecipando alla realizzazione di questa opera che ha riqualificato un brutto muro deturpato da scritte xenofobe e violente.

Hanno collaborato con gli artisti e i volontari: le insegnanti Enrica Ena, Gigliola Salis e Patrizia Pili. Carlo Scema e Laura Serra per la consulenza scientifica, Soccorso Iglesias O.D.V. per il supporto logistico.

Scuola civica d'arte contemporanea - Abitare il paesaggio: percorsi di progettazione partecipata

Estate a Normann 2023

Villaggio Normann O.D.V. / Scuola Civica d’Arte contemporanea / PUBBLICA 2023 – Incontri d’arte e cultura contemporanea per la comunità.

4 – 5 agosto – Progetto Belvedere: laboratorio con Francesco Careri (gruppo di lavoro volontari e abitanti villaggio Normann)

5 agosto ore 21,00 Piazzale di Villa Stefani Abitare il paesaggio: percorsi di progettazione partecipata
Incontro con Francesco Careri

PACE

Pace – Insegna luminosa su Villa Stefani – Villaggio Minerario Normann – Gonnesa (SU)
Progetto: Collettivo Giuseppefraugallery / Villaggio Normann ODV Realizzazione: Pierluigi Carta Giampaolo Angius
Allestimento: Agostino Salis, Marco Sotgiu, Giampiero Puddu, Sergio Enrico Secchi, Adriano Urracci