Chiesetta di San Giovanni​ Battista

Chiesa di San Giovanni Battista (F. NCEU 216 part. 23)

Intitolata a San Giovanni Battista, come il monte su cui insiste il Villaggio minerario Normann, venne edificata nel primo ventennio del Novecento nell’area fino ad allora occupata da una macchina a vapore che serviva a muovere i congegni di estrazione del pozzo Carolina situato lungo la galleria Vittorio Emanuele.

La storia

L’edificio si trova all’ingresso del villaggio, al confine tra il territorio comunale di Iglesias e quello di Gonnesa e lungo la strada comunale che collega i due centri. Si presenta come una piccola ma robusta costruzione in pietra intonacata con malta di calce, di pianta rettangolare con tetto a capanna sormontato da un piccolo campanile a vela. Il piano terra era dedicato al servizio di oratorio mentre la chiesa vera e propria si trovava al primo piano ed era raggiungibile tramite una scala a L in pietra e mattoni pieni. La porta di ingresso, attualmente murata, si affaccia lateralmente verso est ed è fronteggiata da una terrazza che funge da piccolo sagrato.

Il paramento che si affaccia sulla strada è caratterizzato da una serie di finestre con arco a tutto sesto sia al piano superiore che al piano terra dove, in aggiunta, c’è una porta che permetteva l’accesso diretto ai locali. La chiesa venne officiata dal 1920 fino alla metà degli anni ‘70 del novecento quando, a seguito della riduzione dell’attività mineraria, venne abbandonata a sé stessa al punto che oggi sono in piedi solo le mura perimetrali mentre è crollato sia il tetto, in legno e tegole di laterizio, che il solaio intermedio. L’edificio ben rappresenta la chiesa di miniera: una piccola struttura che completava i servizi di base dei villaggi i quali, formatisi a bocca di miniera, erano spesso distanti dai centri abitati principali. La proprietà è pubblica (IGEA SpA, società in house della Regione Sardegna).

Per questo motivo la galleria, che sbocca al suo fianco, venne denominata prima “della macchina” e poi “della chiesa”.