I beni comuni
Il progetto prosegue e sviluppa quanto realizzato nelle annualità 2022, 2023 e 2024. Alla base vi è l’idea che l’amministrazione condivisa sia la nuova frontiera della cittadinanza attiva perchè non si può promuovere lo sviluppo di un territorio senza il protagonismo attivo delle comunità locali.
L’associazione, con i suoi partner pubblici e privati, formano così una Comunità patrimoniale che affronta la vulnerabilità sociale prendendo in carico quei beni comuni che, anche per motivi storici, sono stati abbandonati da tutti. Il villaggio Normann non è di passaggio, si raggiunge tramite una strada comunale che lì termina: chi lo raggiunge lo fa deliberatamente o perché si è perso. Il progetto si propone di creare una nuova di centralità culturale che contrasti la marginalità geografica, economica e sociale attraendo nuovi residenti e visitatori che apprezzino la bellezza mediante forme innovative di sviluppo, più colte e sostenibili. Le attività sono basate su una serie di azioni che spaziano dallo studio della storia locale fino al potenziamento delle infrastrutture, dalla promozione dell’arte e della cultura alla valorizzazione delle risorse locali sia dal punto di vista archeologico-ambientale che da quello enogastronomico. Le suggestive architetture anglosassoni e un ambiente naturale straordinario rendono possibili una infinità di iniziative anche perché il villaggio insiste in una terra tra le più antiche d’Europa in cui geologia, speleologia e archeologia coesistono all’interno di un’area S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario “Costa di Nebida”). I risultati raggiunti in questi anni sono apprezzabili, occorre proseguire su questa strada perché i processi di sviluppo locale sono lenti e poco spettacolari ma garantiscono risultati importanti nel medio lungo termine.
Le sette Azioni del progetto 2025
dalla progettazione alla verifica
Progettual-mente
La fase di progettazione consiste nella condivisione con i nostri partner degli obiettivi da raggiungere. Il progetto ha un respiro pluriennale trattandosi di un processo di cambiamento che necessita di una condivisione dal basso e di un approccio che tenga conto delle problematiche complesse che governano (o sgovernano) lo sviluppo locale. Un processo lento e poco spettacolare che non si può limitare alle adesioni formali ma che deve basarsi sulla convinta partecipazione al progetto di tutti gli attori fin dalle fasi iniziali.
Attiva-mente
La storia ci insegna che non esiste vero sviluppo senza il protagonismo dei cittadini. Per non far cadere le iniziative dall’alto è necessario incentivare la partecipazione dei residenti alla vita comunitaria mediante attività di volontariato e di cittadinanza attiva. A tale scopo occorre potenziare il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore dei beni comuni: dal paesaggio ai luoghi, dalla storia alla cultura locale. Non a caso l’associazione Villaggio Normann OdV si ispira alle Comunità Patrimoniali previste dalla Convenzione di Faro.
Aperta-mente
La marginalità geografica e demografica può essere compensata dalla valorizzazione dei luoghi e dalla capacità della comunità di accogliere ospiti negli eventi come nelle residenze. Curare l’accoglienza comporta una serie di impegni: partendo dal sorriso per poi giungere alla cura degli ospiti, dei luoghi comuni e dei percorsi. I risultati degli scorsi anni, che hanno visto sempre un maggior numero di ospiti presenti nelle nostre iniziative, ci incoraggiano a proseguire in questa direzione potenziando anche la qualità delle infrastrutture dedicate all’accoglienza.
Cultural-mente
Accogliere ha senso solo se ci sono contenuti, talenti e saperi da condividere con gli ospiti. L’azione prevede la realizzazione di una serie di momenti pubblici, aperti e gratuiti, rivolti ai residenti e ai turisti. Si tratta di eventi di nicchia dal certo valore culturale: passeggiate patrimoniali e didattiche, attività d’arte contemporanea, incontri poetici, spettacoli musicali, teatrali, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri, conferenze e dibattiti. Ogni evento si concluderà con una piccola degustazione di prodotti tipici locali anche per sopperire alla mancanza nel villaggio di attività di somministrazione di cibo e bevande.
Special-mente
L’accoglienza, per definizione, non può essere emarginante. Per questo motivo le nostre iniziative culturali sono sempre state accessibili mediante parcheggi e posti dedicati ai disabili. L’impossibilità di rendere praticabili i sentieri dei minatori, evidentemente pensati per persone idonee al duro lavoro della miniera, ci ha convinti della necessità di progettare e realizzare nuovi sentieri che siano accessibili a tutti e dotati di infrastrutture appositamente pensate per persone con disabilità fisiche, sensoriali e psichiche. Quest’azione verrà realizzata in collaborazione con l’Agenzia Regionale Forestas e con alcune associazioni di self help specializzate sui temi della disabilità.
Storica-mente
Durante la seconda guerra mondiale vennero realizzate dall’esercito, utilizzando manodopera locale, una serie di fortificazioni anti sbarco a difesa del bacino minerario dell’Iglesiente. Oggi sono sparse attorno ai nostri villaggi minerari, avvolte nella vegetazione e poste in posizioni panoramiche a dominare ipotetici scenari di guerra. L’azione prevede lo studio storico e archivistico di queste infrastrutture, la riqualificazione dei luoghi e dei camminamenti e la realizzazione di un nuovo sentiero tematico che offra agli appassionati di questo genere storico, ma anche del turismo lento, una nuova opportunità di fruizione del territorio. L’azione sarà realizzata in collaborazione con l’Università di Cagliari e con tre associazioni specialistiche.
Critica-mente
Un progetto di sviluppo locale non si può limitare allo svolgimento di una serie di attività. Occorre valutare con i partner non solo l’efficacia delle azioni realizzate, ma anche capire se le ricadute che da esse derivano, possano diventare materiale utile per la definizione di buone pratiche replicabili in altri villaggi minerari della Sardegna ma anche in altre piccole comunità a rischio di spopolamento. I risultati della verifica saranno preziosi per programmare le attività future e confermare o modificare i rapporti di partenariato.

