Sentiero 511

Da San Giovanni Miniera a Gonnesa tappa intermedia Laveria Vecchia

Territorio comunale: Gonnesa e Iglesias
lunghezza: Km 6,500
dislivello:610
percorrenza media: 3:10 ore
livello di difficoltà: EE

Intersezioni:

1 variante 513/A (da Funtana Coperta a Laveria Vecchia)

2 – sentiero 514 (da carreggio 120 Laveria Vecchia a Is Guardianus)

3 – sentiero 515 (da Cantoniera F.M.S. n° 49 a Villaggio Normann con tappa intermedia alle sorgenti abbeveratoi).

4 – variante 512/A (variante carreggio 190)

5 – variante 511/A (carreggio 330 che raccorda i sentieri 511 e 512 su una vecchia Decauville

6 – variante 512/B (variante Is Ollastus che raccorda i sentieri 511 e 512 all’altezza del passo omonimo).

 

Il percorso è semplice nel primo tratto perché ricavato sulle antiche Decauville, carreggi ferroviari su cui i cavalli e i muli trainavano i vagoncini carichi di minerale. Successivamente diventa più impegnativo e perciò riservato agli escursionisti più esperti.

Il punto di partenza si può raggiungere a piedi o in auto dalla strada statale 126 all’altezza di Bindua. In prossimità del cartello di inizio percorso, situato sulla strada comunale a circa 200 metri dal portale della Miniera di San Giovanni, c’è un ampio piazzale in ghiaia, dove è possibile parcheggiare le automobili. La partenza è a sud ovest del medesimo piazzale, attraverso un sentiero che attraversa le vecchie discariche di ghiaia, ormai colonizzate dal bosco di pini nella prima parte e di querce nella successiva, camminando verso ovest. La passeggiata è fresca e piacevole e costeggia dall’alto la strada statale 126, che conduce a Calasetta.

Dopo 610 metri si raggiunge la Laveria Vecchia. Qui è possibile staccarsi dal percorso principale deviando sulla variante 513/A (da Laveria Vecchia a Funtana Coperta) o sul sentiero 514 (da carreggio 120 Laveria Vecchia a Is Guardianus). In questi sentieri occorre controllare sempre non solo la presenza di segnavia ma anche il numero del sentiero riportato su di essi.

Proseguendo sul sentiero 511 si imbocca in direzione ovest un nuovo carreggio che costeggia il monte alla quota media di 120 m s.l.m. Si tratta di un tratto semplice ma molto bello, perché alterna tratti di bosco con ampie aperture panoramiche, che affascinano l’escursionista.

Dopo 750 metri si raggiunge un piccolo spiazzo ombreggiato, che sovrasta di pochi metri le sorgenti-abbeveratoi dove si ristoravano gli animali che trainavano, sui binari delle Decauville, i piccoli convogli carichi di minerale. In questo punto si interseca, nelle due direzioni, il sentiero 515 (da Cantoniera F.M.S. n°49 a Villaggio Normann, con tappa intermedia alle sorgenti Normann) che permette di raggiungere in pochi minuti Villaggio Normann o di ritornare verso Bindua e San Giovanni Miniera.

Il sentiero 511 prosegue in direzione ovest, consentendo la vista sul mare.

Superato ciò che resta di un piccolo depuratore si prosegue su uno stradello e poi su una strada mineraria che dovrà essere percorsa in salita fino al Belvedere di Normann, dove ci si potrà riposare un po’, godendo di un’anticipazione del panorama sul Golfo del Leone. Un’anticipazione perché, terminata la pausa, comincerà la salita vera e propria sul versante del Monte San Giovanni che porta il livello di difficoltà a EE.

Il primo tratto immerso nel bosco lascerà spazio a sempre più ampie e suggestive vedute panoramiche con diverse piazzole di sosta. Sono 150 metri di dislivello da superare in appena 400 metri di distanza in cui si incontrano resti di teleferiche, gallerie minerarie e bianche falesie calcaree. Anche in questo caso si raccomanda di non lasciare mai il percorso tracciato e di non avventurarsi nelle gallerie, per non incorrere nei pericoli intrinsechi alle zone minerarie.

Al termine del sentiero si raggiunge una Decauville poggiata su un imponente muro di sostegno realizzato con pietre a secco, che ben testimonia la fatica e la maestria dei minatori: si tratta del carreggio 330 che si può visitare percorrendo la variante 511/A (carreggio 330 che raccorda su una vecchia Decauville i sentieri 511 e 512).

Proseguendo il 511 in salita si imbocca un ampio compluvio che conduce al passo Is Ollastus, a quota 378, dove si può procedere verso Gonnesa o deviare sulla variante 512/B (variante Is Ollastus che raccorda il 511 e il 512). Proseguendo in salita in direzione ovest, si scorgono imponenti e suggestivi scavi aperti su Punta la Torre, a quota 424 metri.

Da qui il panorama è davvero unico e lo sguardo può spaziare liberamente in tutte le direzioni, in particolare sul mare che bagna la zona sud occidentale della Sardegna e le sue isole. Improvvisamente si apre una veduta dall’alto del paese di Gonnesa che raggiungeremo scendendo su una strada mineraria tanto impervia quanto panoramica.

A quota 143 troveremo la Stazione dei ripetitori. Da qui è possibile imboccare la variante 513/B che raccorda il 511 e il 513 all’altezza di Ortu Coccu, passando davanti al piazzale della vecchia galleria Howard, ormai occlusa. Proseguendo sul sentiero 511 per 1650 metri si scende fino al paese di Gonnesa con punto di arrivo al campo sportivo.