Il lavoro dei volontari

“Le antiche strade dovrebbero essere tutelate come bene culturale perché testimoni delle principali vicende del paese”.
(Pierpaolo Pasolini)

I volontari dell’Associazione Villaggio Normann, in collaborazione con i Comuni di Gonnesa e Iglesias, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, l’Agenzia Regionale Forestas, il Club Alpino Italiano, hanno recuperato e/o messo in rete quasi 50 Km di vecchi sentieri, carreggi e vecchie ferrovie che introducono l’escursionista in un mondo antico, in cui l’epicentro è il Villaggio Normann.

I Sentieri della memoria

La bellezza del paesaggio, la ricchezza geologica, speleologica e archeologica, insieme a un ambiente naturale vario e prezioso, perché incluso in un Sito di Interesse Comunitario, rendono questa proposta molto varia, sia dal punto di vista dei contenuti che da quello delle modalità di fruizione.
Ne fanno parte i villaggi di Monteponi, Monte Agruxiau, Monte Scorra, Nebida, Bindua, San Giovanni, Normann, Seddas Moddizzis, Monte Onixeddu e Gonnesa, ora raggiungibili tramite 8 sentieri e 7 varianti, che spesso si intersecano offrendo molte soluzioni in termini di tempo e di percorrenza.

La genesi

Dallo studio delle attività minerarie del passato sono emersi quei percorsi, in parte ormai scomparsi, che permettevano ai minatori e alle loro famiglie di muoversi tra i luoghi della residenza e quelli del lavoro, ma anche i collegamenti tra i diversi siti produttivi. Si trattava di antiche strade, sentieri, carreggi e Decauville. Si è deciso perciò di ripulirli, metterli in rete e restituirli alla fruizione collettiva. Un vero e proprio laboratorio di archeologia di comunità, in cui i cittadini si sono riappropriati di parte del proprio patrimonio storico e culturale.

Un territorio dev’essere percorso per conoscere non solo il suo ambiente naturale ma anche la sua storia e le comunità che ci vivono. Esplorare queste antiche vie di comunicazione significa, perciò, seguire le impronte di uomini e donne che hanno modificato profondamente il volto e l’anima di questa terra, rendendola nel bene e nel male unica nel suo genere.

La bellezza del paesaggio, la ricchezza geologica, speleologica e archeologica, insieme a un ambiente naturale vario e prezioso, perché incluso in un Sito di Interesse Comunitario, rendono questa proposta molto varia, sia dal punto di vista dei contenuti che da quello delle modalità di fruizione.

Il ripristino

Rilevate le tracce sulle carte minerarie o militari dell’Ottocento, si è provveduto a battere i punti e procedere alla rimozione della vegetazione, che aveva colonizzato gli antichi tracciati rendendoli impercorribili. Contemporaneamente si sono dovute rimuovere le frane, ricostruire i muretti a secco e ripulire i siti dalle discariche di rifiuti accumulatesi nei decenni. Un lavoro pluriennale svolto con passione dai volontari dell’associazione Villaggio Normann O.d.V.

La segnaletica

Sono stati realizzati e posizionati sulla rete dei “Sentieri della Memoria” 106 cartelli verticali e qualche centinaio di segnavia orizzontali, dislocati secondo un preciso piano di posa conforme alle specifiche tecniche del Club Alpino Italiano. Un lavoro importante a cui segue un costante lavoro di manutenzione finalizzato a garantirne l’efficienza nel tempo. Inoltre sono stati realizzati, in collaborazione con l’Agenzia Regionale Forestas, 11 tabelloni (cm.140×100) con la cartografia d’insieme e le informazioni bilingue sulla rete dei “Sentieri della Memoria”. I tabelloni contengono anche le norme di sicurezza alle quali gli escursionisti si devono attenere e i numeri telefonici da utilizzare in caso di emergenza.

Ne fanno parte i villaggi di Monteponi, Monte Agruxiau, Monte Scorra, Nebida, Bindua, San Giovanni, Normann, Seddas Moddizzis, Monte Onixeddu e Gonnesa, ora raggiungibili tramite 8 sentieri e 7 varianti, che spesso si intersecano offrendo molte soluzioni in termini di tempo e di percorrenza.

La "Terra di Mezzo" dell'Iglesiente. Una sorta di parco tematico che può essere fruito in numerose varianti così da poter stimare il valore storico, archeologico e naturalistico di un angolo di Sardegna che merita di essere conosciuto, salvaguardato e valorizzato.

L’accatastamento

Per poter accatastare la rete dei “Sentieri della Memoria” nella Rete Escursionistica della Sardegna (RES), l’associazione Villaggio Normann ha promosso l’accordo tra i comuni di Gonnesa e Iglesias per presentare l’istanza prevista dal Testo unico del Turismo e Legge Forestale della Regione Sarda. La pratica ha comportato la realizzazione di studi e relazioni, rilievi tecnici e carte topografiche, pianificazione dei percorsi e della segnaletica secondo quanto previsto dalla legge (standard Club Alpino Italiano). Il soggetto istituzionale competente in materia è l’Agenzia Regionale Forestas, che concede le autorizzazioni e supervisiona l’attuazione dei nuovi sentieri mediante un tavolo tecnico di cui fa parte anche il Club Alpino Italiano. La prima riunione è avvenuta nell’aprile del 2022 e l’accatastamento è stato deliberato già il 12 dicembre 2022.

La Guida

Per offrire una migliore fruizione della rete dei sentieri è stata stampata la guida cartacea “Sentieri della Memoria”. La pubblicazione realizzata in un comodo formato tascabile (cm.11×18) raccoglie in 164 pagine a colori la spiegazione dei sentieri suddivisi in 15 capitoli, con altrettante cartine e grafici di percorso, decine di fotografie e un capitolo finale, dedicato a una sintetica illustrazione dei luoghi facenti parte del parco tematico. Ogni cartina è dotata di un QR code tramite il quale è possibile scaricare la cartografia digitale dal sito regionale Sardegna Sentieri. Il progetto è stato realizzato completamente “in house” dai volontari dell’associazione Villaggio Normann OdV, con la collaborazione e il sostegno finanziario dei nostri partner.

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