Sentiero 315

Da Monte Scorra a Funtana Coperta, tappa intermedia Pozzo Baccarini

Territorio comunale: Gonnesa e Iglesias
lunghezza: Km.3,120
dislivello: m.96
percorrenza media: 60 minuti
livello di difficoltà:
E

Intersezioni:
1 – sentiero 313 (da Monteponi a Nebida);
2 –
sentiero 513 (da Funtana Coperta a Gonnesa);

3 – variante 513/A (da Funtana Coperta a Laveria Vecchia).

Il villaggio di Monte Scorra è raggiungibile a piedi da Monte Agruxiau o da Nebida lungo il sentiero 313. Il sentiero 315 si stacca da questo a valle del villaggio e scende decisamente verso sud attraverso il compluvio naturale. Il fondo, dissestato dalle acque meteoriche, conduce a valle in una gola denominata canale Baccariu situata tra il Monte Meu e il Monte Arbu.

L’imponente sagoma di una fornace a tino in mattoni, nota come “forno Sabatini” o “su forru’e Sabadini”, ci riporta ai tempi in cui le miniere erano in piena attività e producevano da sé tutto il necessario. Qui si cuocevano le pietre calcaree per realizzare la calce necessaria ai cantieri che, con un sistema di tramogge e vagoncini minerari, veniva caricata direttamente sui treni della ferrovia privata che collegava Monteponi a Portovesme, poco più a valle della fornace, in un tracciato parallelo alla strada statale 126 e all’altra ferrovia (pubblica) delle F.M.S..

Raggiunta la base del monte Meu si possono osservare ancora tracce di manufatti in pietra destinati al carico dei treni e di un piccolo ponte ferroviario, che imbocchiamo in direzione nord. La presenza di diversi fortini e sbarramenti anticarro, risalenti al secondo conflitto mondiale, ci riportano ai tempi in cui un’operazione dei servizi segreti inglesi fece credere all’asse italo germanico che lo sbarco degli alleati si sarebbe svolto in Sardegna.

 Passando sotto un carrubo secolare si percorre un tratto panoramico che, costeggiando in leggera salita la SS 126, conduce fino agli impianti del Pozzo Baccarini, nostra tappa intermedia. Questo sito era, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, un cantiere minerario dedicato alla realizzazione di una imponente galleria di scolo delle acque che, con un tracciato di circa 6 km da Monteponi a Fontanamare, consentì l’abbassamento del livello delle acque che invadevano i livelli inferiori delle miniere, permettendo la coltivazione di filoni precedentemente irraggiungibili. Anche qui si possono apprezzare i resti della ferrovia privata Monteponi Portovesme, con un tratto di binari e un bel tunnel ferroviario in mattoni pieni, intitolato all’ing. Adolfo Pellegrini, che lo fece realizzare nel 1875. Ci sono anche i ruderi di alcuni edifici di servizio, una bella ciminiera in mattoni e una galleria mineraria visitabile su richiesta. Infatti tutta l’area di pozzo Baccarini è privata ma accessibile contattando anticipatamente il proprietario.

Lasciando il sito si segue il sentiero che costeggia sulla sinistra la strada statale 126 e conduce, dopo poche centinaia di metri, al ponte di Funtana Coperta da cui si potrà proseguire in tutte le direzioni sui sentieri 314513513/A.