Sentiero 513

Da Funtana Coperta a Gonnesa con tappa intermedia alla cantoniera n° 49 delle F.M.S.

Territorio comunale: Gonnesa
lunghezza: Km 3,100
dislivello: m 91
percorrenza media: 60 minuti
livello di difficoltà:
T

Intersezioni:
1 – sentiero 515 (da Cantoniera n° 49 delle F.M.S. a Villaggio Normann, con tappa intermedia alle sorgenti abbeveratoi).

2 – variante 513/A (da Funtana Coperta* a Laveria Vecchia);

*La località denominata Funtana Coperta è raggiungibile in auto al km. 33 della strada statale 126. A piedi è invece raggiungibile dai sentieri 314315513/A.

Il percorso ricalca l’ex ferrovia della Gestione Governativa delle F.M.S. (Ferrovie Meridionali Sarde). Si tratta di una ferrovia a scartamento ridotto, inaugurata nel 1926, che ha garantito il servizio passeggeri e merci per un tracciato di 113 Km sui rami Iglesias-San Giovanni Suergiu-Calasetta e San Giovanni Suergiu-Narcao-Siliqua fino al 1974, anno in cui il servizio venne sostituito da mezzi gommati. Il percorso è in continuità con il sentiero 314 e si sovrappone con parte del tracciato del Cammino Minerario di Santa Barbara. Il minimo dislivello e le perfette condizioni del fondo rendono questo tratto adatto a tutti.

Partendo dalla località Funtana Coperta, che nella metà del diciannovesimo secolo ospitò la prima laveria semi-meccanica dell’Iglesiente, realizzata dall’ing. Giulio Keller e dall’imprenditore Angelo Nobilioni, si può subito osservare dall’alto la suggestiva sovrapposizione di strade antiche e moderne, del rio San Giorgio con un antico ponticello, e di due ferrovie: quella privata della società Monteponi che, con un passaggio a livello di cui ancora esiste la guardiola, attraversa la galleria Pellegrini sboccando nel vicino sito di Pozzo Baccarini (raggiungibile facilmente dal sentiero 315), e quella pubblica delle F.M.S. che seguiremo in direzione sud-ovest attraversando prima un bel ponte a quattro archi e poi una galleria ferroviaria, entrambi realizzati tra il 1923 e il 1926.

Tutte queste infrastrutture così ravvicinate fanno ben comprendere all’escursionista il fermento che doveva animare questi luoghi nel secolo dell’epopea mineraria tra il 1850 e il 1950. Il tracciato è in posizione elevata rispetto alla strada statale 126 che si sviluppa nella stessa direzione ed è immerso nel bosco, il quale, man mano che ci si avvicina al mare, lascia spazio alla macchia mediterranea.

 Superata la galleria si incontra il punto intermedio rappresentato dai ruderi della cantoniera n° 49, una delle 55 che servivano al presidio e alla manutenzione della rete ferroviaria. Ogni cantoniera ospitava una o due famiglie ed era dotata di pozzo per l’acqua e di un forno per il pane. A questo punto si incrocia, in direzione sud, il sentiero 515 che conduce al Villaggio Normann.

Proseguendo sul tracciato del 513 si possono osservare resti di costruzioni minerarie ma anche militari per la presenza di una serie di casematte e di sbarramenti anticarro risalenti al secondo conflitto mondiale che ci riportano ai tempi in cui un’operazione dei servizi segreti inglesi fece credere all’asse italo germanico che lo sbarco degli alleati si sarebbe svolto in Sardegna. Dopo pochi Km si giunge a Gonnesa in prossimità del campo sportivo da dove si può raggiungere in pochi minuti il centro del paese.