L’associazione Villaggio Normann nasce per far conoscere, sostenere e rigenerare i villaggi minerari che soffrono la decadenza conseguente all’abbandono da parte delle società minerarie.
Custodi del futuro
Il progetto “Normann: custodi del futuro” si fonda proprio sul coinvolgimento dei cittadini sostituendo la mentalità del “ciò che è di tutti non è di nessuno” con quella del “ciò che di tutti è di ognuno”. Si è creata così una Comunità Patrimoniale ispirata alla Convenzione di Faro in cui non ci sono più utenti che rivendicano ma cittadini attivi che si adoperano in prima persona per conoscere, curare, custodire e valorizzare.
Si è partiti dalla pulizia dei luoghi e dalla cura del verde pubblico per arrivare all’approfondimento della storia e dei luoghi attraverso la ricerca archivistica ma anche mediante incontri, dibattiti e attività culturali. Si è avviato un lavoro di “scavo” nei cassetti e nelle soffitte alla ricerca di documenti e fotografie. Dallo studio delle carte ottocentesche sono emerse antiche tracce di sentieri, carreggi e opere d’arte mineraria. Si è cominciato così a riaprire questi siti ripulendoli dai rifiuti e dalla vegetazione rendendoli fruibili e comprensibili anche grazie all’apporto di esperti.
Il degrado denuncia anche la scarsa coscienza sul valore di questi beni culturali che racchiudono gli edifici civili, gli impianti industriali, le infrastrutture di collegamento e di estrazione ma anche i documenti, la narrazione orale e più in generale l’antropologia.
Contestualmente si è curato lo studio dei siti e dei reperti per comprendere la funzione propria di ogni opera dell’uomo.
È così emerso un vero e proprio parco tematico che, raccordando tra loro luoghi ed emergenze culturali industriali e preindustriali, ha reso leggibili zone precedentemente prive di una caratterizzazione ben precisa.
Università di Cagliari
Per queste finalità l’Associazione, in un’ottica di sussidiarietà orizzontale, collabora in regime convenzionale con diversi enti pubblici competenti in materia.
Attualmente anche l’Università di Cagliari, attraverso l’istituzione di un “Laboratorio di Archeologia di Comunità in contesti minerari” coordinato dall’insegnamento di Archeologia Pubblica e Comunicazione dei Beni Culturali, ha instaurato un dialogo più serrato con l’Associazione per rileggere e promuovere i valori stratificati che legano l’identità locale agli habitat minerari.
Il progetto “Normann: Custodi del Futuro” ha messo a punto un metodo che dimostra concretamente come la rigenerazione dei villaggi minerari della Sardegna non possa che dipendere, per un verso, dal grado di attenzione dei decisori politici e amministrativi ai bisogni vivi delle comunità residenti, e per l’altro, dal possesso da parte dei soggetti promotori di sensibilità e competenze specifiche nel coordinamento di reti multilivello tra diversi portatori d’interesse.
Una sorta di archeologia di comunità che ha trovato nello studio della propria storia un esercizio di riscoperta della propria identità culturale.
Laboratorio di Archeologia di Comunità in contesti minerari
Nella prima edizione, svoltasi nel 2023, gli studenti del Laboratorio hanno progettato e realizzato un intervento didattico che ha coinvolto tre classi delle scuole primarie di Iglesias, nell’ambito della manifestazione “Primavera a Normann”. L’attività, promossa dall’associazione Villaggio Normann, ha permesso di integrare l’educazione al patrimonio archeologico minerario locale con un più ampio progetto didattico che ha coinvolto altre discipline direttamente collegate con gli habitat minerari, a partire dalla geologia e altre scienze ambientali.
Formazione
I temi comprendono anche la riscoperta e la valorizzazione delle emergenze archeologiche minerarie medievali. Attraverso i laboratori l’Ateneo cagliaritano sta formando, tra i propri studenti, figure esperte in grado di disegnare progetti di coinvolgimento pubblico fondati sull’archeologia mineraria.
Dall'archeologia mineraria all'archeologia di comunità
Parlare di archeologia con parole semplici

