“Normann: Custodi del Futuro” per l’annualità 2026 è parte di un progetto pluriennale che sta modificando la percezione e il vissuto del nostro piccolo villaggio minerario, mutandolo da luogo marginale e trascurato a spazio di centralità culturale, capace di formare nuove sensibilità e competenze e avviare un processo di rigenerazione urbana e di sviluppo locale. Villaggio Normann OdV è un’associazione di volontariato iscritta al RUNTS che basa la sua azione sui principi enunciati dalla Convenzione di Faro (Consiglio d’Europa, 13/10/2005).
AZIONI
Alcune azioni ripropongono parti del progetto del 2025 che non sono state portate a termine a causa della mancanza di governance del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e conseguentemente della mancata spendita delle risorse specificatamente dedicate alla sentieristica in seno all’Agenzia Regionale Forestas. Altre parti sviluppano e potenziano i temi connessi alla Convenzione di Faro e alle nuove tecnologie con particolare riguardo alla documentaristica e all’intelligenza artificiale applicata all’arte e al turismo.
Educare alla cura
Trasformare le comunità da spettatrici a custodi attive del proprio territorio. Ispirandosi alla Convenzione di Faro, questo approccio unisce generazioni diverse per proteggere la memoria e il paesaggio dei villaggi minerari. Attraverso l’arte, la cultura e l’innovazione sociale, la cura diventa un gesto quotidiano e collettivo per contrastare l’abbandono, rigenerare i legami sociali e restituire futuro alle aree interne della Sardegna.
Rivelare la bellezza
Educare lo sguardo a vedere nei villaggi minerari il valore di bene culturale. Non si tratta di una semplice contemplazione estetica, ma di un atto di archeologia sociale e culturale: attraverso l’arte, la narrazione e le nuove tecnologie, ciò che è stato abbandonato o considerato marginale riemerge come risorsa viva. Rivelare questa bellezza significa tutelare la memoria, restituire dignità al passato per ispirare la rigenerazione e il riscatto delle comunità interne della Sardegna.
Comunità patrimoniali = comunità solidali
Riconoscere che la tutela della nostra storia e la coesione sociale sono due facce della stessa medaglia. In linea con la Convenzione di Faro, le persone non si uniscono solo per salvare un luogo d’interesse, ma per prendersi cura gli uni degli altri. Custodire insieme l’eredità culturale rompe l’isolamento geografico, crea ponti tra generazioni e trasforma la memoria collettiva in un legame di mutuo aiuto, dove la valorizzazione del passato diventa il motore per una società più unita e inclusiva.
Partenariato 2026

