La piramide di pietra

C’è un mondo che la Sardegna ha quasi dimenticato, un mondo di buio e di polvere

Tra la metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, il sottosuolo dell’Iglesiente in particolare, divenne uno degli impianti estrattivi più importanti d’Europa. Piombo, zinco, argento, carbone: le viscere della Sardegna nascondevano ricchezze immense che nazioni straniere venivano a reclamare, portando con sé non solo tecnologia e capitali, ma anche un ordine sociale rigido e spietato. Quel mondo era diviso in maniera così netta e visibile, che ogni aspetto della vita quotidiana — la casa, il cibo, il modo di ammalarsi e di morire — raccontava esattamente a quale casta si appartenesse. 

Era il classismo nella sua forma più cruda: non teorizzato ma scolpito nella pietra, nelle baracche, nella polvere delle laverie, nell’eleganza sontuosa delle ville direzionali. Questo documentario è un viaggio dentro quella società, dentro un sistema di potere che trasformava alcuni esseri umani in strumenti di produzione, mentre altri godevano di una vita completamente differente. Due mondi che coesistevano a pochi metri di distanza, separati solo da una sirena, da un cancello e da un titolo scritto su un registro.

Il documentario, realizzato per RAI Sardegna, è girato all’inizio del 2026 nel nostro territorio, in particolare nel Villaggio Normann e nella miniera di San Giovanni.  E’ stato scritto e diretto da Stefano Fozzi, la fotografia e il montaggio sono di Kevin Lai.

Le testimonianze sono reali così come reali sono i protagonisti che parlano la lingua del luogo.

Stefano Fozzi è un regista Rai e lavora in Sardegna. È autore e interprete di podcast come Radio Titanic, realizzato per Rai Play Sound e secondo classificato nella categoria Fiction agli Italian Podcast Award 2024. Ha diretto diversi documentari televisivi sviluppando contenuti con forte legame al territorio e alla cultura locale. Tra i suoi lavori, figura il docufilm 3 giorni per cambiare con il quale ha vinto il premio Paladino d’oro a Palermo nell’edizione 2024. Damnatio ad Metalla (2024), docufilm sulle condizioni di vita e di lavoro dei minatori in Sardegna. La Memoria scolpita (2026) sulla vita e le opere in Sardegna dello scultore di arte funeraria Giuseppe Sartorio.

Kevin Joseph Lai è filmmaker e videoreporter. Collabora con RAI Sardegna e altre emittenti locali e nazionali, contribuendo alla realizzazione di programmi televisivi, documentari e cortometraggi. La sua attività si concentra sul racconto del territorio e della realtà contemporanea, attraverso uno sguardo attento alle persone e alle loro storie.”

Questa iniziativa è patrocinata da RAi Sardegna

Un commento

  1. Molto interessante conoscere la storia delle persone che hanno vissuto questi luoghi,il duro lavoro nelle miniere,le discriminazioni sociali, ma anche la gioia di appartenere ad un luogo unico, che dopo anni viene riscoperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *