Pro is moris de is Kogas

Immagini curate dal laboratorio di fotografia dell’associazione Remo Branca

PRO IS MORIS DE IS KOGAS

(Lungo i sentieri delle streghe)

Un villaggio minerario che resiste all’abbandono. Rovine che parlano di fatica, di polvere e rinascite. Piante ribelli che si riprendono gli spazi, animali che si muovono liberi, pietre che custodiscono memorie antiche.
E, in cima al belvedere, l’anima di Bosano, il cavallo leggendario dei minatori, ancora a vegliare su chi passa.
Qui, nel cuore del terzo paesaggio, abbiamo vissuto insieme un’esperienza performativa unica: un viaggio in sette tappe, a contatto intimo con il luogo e i suoi abitanti – umani e non.
E’ stato un incontro con la memoria e con la materia viva: minerali, erbe, vento, racconti e silenzi. Un attraversamento che ha mescolato teatro, arte contemporanea e ritualità. Affinando lo sguardo per cogliere ciò che vive oltre l’evidenza richiamandoci al confronto con noi stessi e con gli altri, impegnandoci a vedere e cambiare i nostri “luoghi sospesi”, a modellare sogni per farli diventare doni.
Al termine, qualcosa è restato qui, qualcosa è andato via con noi.

Un’opera di Giorgia Lattuca e Lorenzo Mori
musiche dal vivo di Pietro Murgia

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